PEDALATA
percorsi per sito

I percorsi si sviluppano prevalentemente su strade secondarie bianche e asfaltate.

 

 

 PERCORSO BREVE 2017

Con circa 250 m di dislivello i suoi 54 km risultano principalmente pianeggianti. Partiti da Montechiarugolo, attraverso strade secondarie si raggiunge il centro di Parma, passando per le località di Monticelli Terme e Basilicagoiano. Successivamente si percorre via Bassa dei Folli e via degli Argini per raggiungere le colline.  Il percorso prevede il passaggio a Mamiano e Bannone. La pedalata continua in direzione nord, transitando sotto il castello di Torrechiara per il famoso ristoro all’interno della cantina medievale e poi per la Badia, Pannocchia e Basilicanova. Sulla via del ritorno, nella strada del Castelletto di Basilicanova è posizionato un un ultimo ristoro per poi raggiungere Montechiarugolo.

 

PERCORSO MEDIO 2017

Passato Bannone, si sale per la costa collinare fino a Rivalta, per giungere al ristoro del Parco dei Barboj. Dopo la sosta i partecipanti devono affrontare gli impegnativi sali-scendi di Rivalta per giungere a Lesignano e proseguire verso Stadirano. Da qui, il percorso medio scende per Mulazzano Ponte e arriva al ristoro di Langhirano. Attraversata la cittadina si risale per Mattaleto fino a Strognano per poi svoltare a destra, e scendere le coste in direzione Casatico. In questo tratto è consigliata prudenza a causa dell’asfalto sconnesso. Poco dopo si sale la rampa del castello di Torrechiara per trovare il ristoro nella cantina del Borgo. In seguito si scende per Pannocchia e Mamiano fino al ristoro del Mulino Sforza. Infine, passando per Monticelli, si costeggia il torrente Enza per concludere il percorso con la rampa del castello di Montechiarugolo.

NB: Attenzione a non dilungarsi ai ristori perché il tempo di percorrenza potrebbe arrivare alle 5 ore.

 

PERCORSO LUNGO 2017

Sicuramente il percorso più impegnativo, identico al medio fino a Strognano, prosegue direttamente verso Tordenaso e Marzolara, attraverso strade bianche, panoramiche e suggestive. Oltre Marzolara si attraversa il ponte sul torrente Baganza costeggiandolo sul lato ovest. Poi si prosegue per Felino, Tiorre e si raggiunge da dietro il castello di Torrechiara con le sue rampe e il ristoro nella cantina del borgo. Infine si prosegue con il percorso medio fino a Montechiarugolo.

NB: Attenzione a non dilungarsi ai ristori perché il tempo di percorrenza potrebbe arrivare alle 7 ore.

 

RISTORI

Le altimetrie dei percorsi richiedono grande sforzo fisico e cosa c’è di meglio di qualche break a base di salume e lambrusco?

I ristori della polverosa sono conosciuti ormai per la loro abbondanza, troverete tutto ciò che più vi aggrada: bibite a volontà, frutta di stagione, focacce, pizzette, scaglie di parmigiano reggiano, salame di felino, mortadella e lambrusco appena stappato.

 

CASTELLI

I castelli dominano il paesaggio collinare della provincia di Parma e quattro sono quelli che si incontrano durante i percorsi.

CASTELLO DI MONTECHIARUGOLO

Costruito da Guido Torelli nel secolo XV sui resti di un preesistente insediamento, svetta a strapiombo sul torrente Enza, importante esempio di architettura fortificata e di dimora signorile insieme. Nel corso del ‘500, con Pomponio Torelli, insigne umanista e letterato, acquista nuovo splendore, meta di una eletta cerchia di artisti e ospiti illustri, tra i quali il Papa Paolo III e il re di Francia Francesco I. Si accede alla possente struttura merlata dal ponte levatoio, accolti da splendide sale affrescate, dove leggenda vuole che ancora si aggiri il fantasma della Fata Bema. Dal loggiato si gode una magnifica vista su tutto il medio corso dell’Enza.

CASTELLO DI TORRECHIARA

La fortezza dal cuore affrescato sorge ‘altiera et felice’, costruita tra il 1448 e il 1460 dal Magnifico Pier Maria Rossi, esempio tra i più significativi e meglio conservati di architettura castellare italiana. La funzione difensiva è attestata da tre cerchia di mura e da quattro torri angolari, la destinazione residenziale è provata dalla ricchezza degli affreschi a grottesche di Cesare Baglione. Straordinaria è la Camera d’Oro, attribuita a Benedetto Bembo, per celebrare la storia d’amore tra Pier Maria e Bianca Pellegrini e la potenza del casato attraverso la raffigurazione di tutti i castelli del feudo.

 

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